“Colpito dai colori!” Esplorando la connessione tra razza ed espressione cromatica – Colossale


Una donna nera nuda è sdraiata su una chaise longue bianca, con la testa appoggiata sul braccio snello. Sei circondato da colori piatti e astratti sotto forma di frutta e tessuti, e una tazza di vetro e una bottiglia su un tavolo vicino danno una visione chiara, piuttosto che distorta, della scena vivace. Reso in olio su tela, il dipinto di William H. Johnson è imponente nella sua tavolozza e nel soggetto, nonché un lavoro esemplare in un nuovo libro dello storico dell’arte Richard J. Powell.

In uscita questo autunno dalla Princeton University Press, Colpito dai colori! Pittura, Pigmento, Tatto esamina i modi in cui il colore e le forze sociali, politiche e culturali si intersecano nell’arte nera americana. Powell adotta un approccio espansivo a ciascuno dei tre temi – disegno, colore e tocco – ed esamina le opere di un ampio gruppo di artisti, tra cui Jacob Lawrence, Alma Thomas, Lorna Simpson, Jean-Michel Basquiat e Nina Chanel Abney. Il suo interesse risiede nella relazione dinamica tra pittura e pigmento e in ciò che i due rivelano su artisti e spettatori.

William H. Johnson, “Nude” (1939 circa), olio su tela, 29 ¾ x 38 ¼ pollici. Immagine gentilmente concessa dallo Smithsonian American Art Museum e Art Resource

Condividendo una radice con parole come meraviglia o meraviglia, colpito dal colore un termine gergale che deriva da “una persona di colore che preferiva associarsi con neri o bianchi dalla pelle chiara piuttosto che con chiunque fosse troppo preoccupato per la razza”, ha scritto Powell. Questa idea è strettamente associata al colorismo, anche se, a suo avviso, può essere utilizzata in modi sorprendenti e può essere fortemente influenzata dalla tavolozza dell’artista. Aggiunge:

E se un artista, come il modernista nero Willian H. Johnson, mettesse da parte le allusioni dispregiative al concetto di essere? colpito dal coloree invece ha utilizzato una tecnica pittorica, colori audaci, nerezza razziale e, soprattutto, le sue tendenze astratte per produrre un’opera d’arte emotiva, provocatoria e inquietante?

Questo libro continua questa linea di pensiero combinando quello che spesso viene considerato un concetto universale – che il colore esiste e che le persone rispondono a certe tonalità in certi modi – con il contesto unico della razza in America. Riccamente illustrato con fotografie d’archivio e numerose opere d’arte, il volume cattura la relazione tra le esperienze uniche dell’artista e del suo spettatore e le forze più ampie che informano quella dinamica.

Colpito dai colori! Pittura, Pigmento, Tatto sarà pubblicato a settembre e puoi preordinare la tua copia tramite Bookshop.

Hervé Télémaque, “Négrerie (Effects of Black culture)” (1974), litografia, 30 x 22 pollici. Foto © Metropolitan Museum of Art, per gentile concessione di Art Resource
Alma Thomas, “The Eclipse” (1970), acrilico su tela, 62 x 49 ¾ pollici. Immagine gentilmente concessa dallo Smithsonian American Art Museum e Art Resource
Malcolm Bailey, “Untitled” (1972), carta taglia e incolla e acrilico su plexiglas, 36 x 36 pollici. Copyright dell’immagine © Metropolitan Museum of Art, per gentile concessione di Art Resource
Charles Alston, “La ragazza dal vestito rosso” (1934), olio su tela, 28 x 22 pollici. Foto © Metropolitan Museum of Art, per gentile concessione di Art Resource



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