L’8 settembre è morto Tung Chee-hwa, il primo amministratore delegato di Hong Kong. Ciò ha portato a riflettere, non solo su una figura politica che un tempo era al centro della vita pubblica della città, ma anche su quasi tre decenni di cambiamenti dal suo ritorno in Cina.
Il dominio coloniale britannico lasciò Hong Kong con un sistema amministrativo altamente sviluppato basato su efficienza, procedura e ordine. La tradizione amministrativa è diventata una parte importante dell’identità di Hong Kong. Tuttavia, il governo coloniale operava anche nell’ambito di una particolare struttura politica, in cui le questioni di legittimità, partecipazione pubblica e responsabilità politica venivano affrontate in modo diverso rispetto a quelle dei moderni sistemi costituzionali.
Dopo il 1997, Hong Kong è entrata in una nuova fase. La transizione non è stata solo un cambiamento dell’autorità politica o delle istituzioni governative. Comportò anche una trasformazione nel modo in cui la società intendeva il potere pubblico. I cittadini si preoccupano sempre più non solo di sapere se le politiche possono ottenere risultati, ma anche di quali decisioni vengono prese, di come vengono prese in considerazione le diverse opinioni e di chi dovrebbe assumersi la responsabilità delle conseguenze.