Secondo quanto riferito, i ladri hanno rubato circa 30.000 bottiglie di vino premium per un valore di circa 5 milioni di euro (5,8 milioni di dollari) da uno dei produttori di vino più prestigiosi d’Italia, Marchesi Antinori, in una rapina notturna in Toscana. La banda avrebbe disattivato i sistemi di sicurezza prima di utilizzare i carrelli elevatori dell’azienda vinicola per caricare le bottiglie su due camion e fuggire. Il furto è avvenuto in una struttura logistica vicino a Cortana, con la perdita scoperta dai dipendenti il 5 ottobre 2026. Secondo quanto riferito, la spedizione rubata includeva l’annata 2023 di tre celebri vini: Solaya, Tignanello e Guado al Tasso. Gli investigatori stanno esaminando come i ladri hanno effettuato l’operazione e se dispongono di informazioni anticipate sul trasporto.
Come i ladri hanno abbattuto il ladro
La rapina sarebbe avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 ottobre in una struttura associata ai Marchesi Antinori vicino a Cortona, in Toscana. Secondo i resoconti dei media, almeno sette uomini mascherati sono entrati nei locali e hanno disattivato le misure di sicurezza prima di iniziare l’operazione.I ladri, anziché utilizzare i propri mezzi di carico, avrebbero trasportato le bottiglie su due camion utilizzando i carrelli elevatori dell’azienda vinicola. L’operazione durò circa tre ore e fa pensare che il gruppo avesse pianificato come trasportare la grande quantità di vino.I dipendenti hanno scoperto le scorte mancanti quando sono arrivati alla struttura lunedì 5 ottobre. L’azienda si è quindi coordinata con gli investigatori prima che l’incidente diventasse pubblico pochi giorni dopo.
Quali vini sono stati rubati?
La spedizione rubata conteneva circa 30.000 bottiglie di tre etichette premium prodotte dal gruppo vinicolo Antinori. Tutti e tre sono associati all’annata 2023 e hanno una reputazione consolidata tra gli appassionati di vino e i collezionisti.Solaya: Un vino di punta prodotto nella tenuta Tignanello di Antinori, nota per il suo blend di Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Cabernet Franc.Tignanello: Uno dei vini a cui è stato attribuito il merito di aver contribuito a fondare il movimento Super Tuscan, combinando il Sangiovese con vitigni internazionali.Ford in Tasso: Un prestigioso vino rosso prodotto nella tenuta Antinori a Bolgheri, sulla costa toscana, utilizzando varietà tra cui Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc.I rapporti stimano le quantità delle singole etichette a circa 10.000 bottiglie ciascuna, anche se le suddivisioni precise dovrebbero essere trattate con cautela poiché le stime differiscono.
Cosa sono i Super Tuscan?
I Super Tuscan sono vini premium emersi quando alcuni produttori toscani hanno iniziato a sperimentare oltre le tradizionali regole di produzione vinicola italiana, in particolare quelle che regolano i vitigni e gli assemblaggi. Molti combinano il Sangiovese, l’uva rossa tipica della Toscana, con varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.Questi vini hanno contribuito a rimodellare l’immagine internazionale dell’enologia italiana, ottenendo riconoscimenti per la loro qualità, gli stili distintivi e il potenziale di invecchiamento. Solaia e Tignanello sono tra i nomi più noti associati al movimento, mentre Guado al Tasso è celebrato per il suo legame con i rossi di Bolgheri a base Cabernet.Le tre etichette prese di mira dal furto rientrano tra le offerte premium riconosciute di Antinori, il che rende la spedizione preziosa non solo per le sue dimensioni, ma anche per la posizione consolidata dei vini sul mercato.
Gli inquirenti stanno esaminando come è stata pianificata l’operazione
La denunciata disattivazione dei sistemi di sicurezza e l’uso delle attrezzature dell’azienda vinicola hanno sollevato dubbi su come i ladri si siano preparati al raid. Secondo quanto riportato dai media italiani, gli investigatori stanno esaminando i filmati di sorveglianza delle potenziali vie di fuga e valutando se l’operazione sia stata commissionata da un acquirente.Il fatto che le bottiglie rubate fossero state preparate per l’esportazione ha inoltre attirato l’attenzione sulla possibilità che i ladri sapessero quali scorte sarebbero state disponibili e quando. Tuttavia, le segnalazioni disponibili non dimostrano che un dipendente sia stato coinvolto né confermano che il furto sia stato effettuato per conto di uno specifico acquirente.Gli investigatori stanno anche valutando se il furto possa essere collegato ad altri recenti furti di vino avvenuti in Italia. Nessun collegamento tra gli incidenti è stato stabilito pubblicamente.
Si potrà recuperare il vino rubato?
Recuperare la spedizione può essere difficile perché il vino premium può essere distribuito tramite intermediari e venduto in quantità minori. Gli investigatori potrebbero tuttavia essere in grado di utilizzare filmati di sorveglianza, registrazioni di trasporto, dettagli di imballaggio e informazioni provenienti da distributori legittimi per rintracciare le scorte rubate.Le etichette riconoscibili e l’annata dei vini possono anche aiutare ad avvisare commercianti e collezionisti di offerte sospette. Tuttavia, identificare le singole bottiglie può essere più difficile se non dispongono di identificatori tracciabili univoci.Al 16 ottobre 2026, i rapporti credibili esaminati per questo articolo non hanno confermato il recupero della spedizione o un arresto confermato in relazione alla rapina. L’esito finale dipenderà dalle indagini e dalla capacità delle autorità di stabilire dove siano andati i due camion dopo aver lasciato la struttura.Marchesi Antinori fa risalire la sua storia vinicola al 1385 e rimane un’azienda a conduzione familiare, giunta alla 26a generazione. L’azienda ha costruito una reputazione internazionale per i suoi vini toscani e distribuisce i suoi prodotti sui mercati globali.