Andrej ha segnato il pareggio del Real Madrid nel ritorno contro la Roma, e Jose Mourinho ha spiegato di aver rifiutato la richiesta estiva del club italiano di prendere in prestito l’attaccante brasiliano. Diario AS riferisce che la decisione di Mourinho si basava sulla sua fiducia nelle capacità di Endrick. Il gol della Roma ha intensificato la questione di come il 20enne guadagnerà minuti regolari a Madrid.
Mourinho ha dichiarato dopo la partita: “Quando la Roma mi ha chiesto di prenderlo in prestito in estate, ho detto che era impossibile. So di cosa è capace questo ragazzo. Andrić ha portato il Real in vantaggio nel gol del 3-3, prima che Antonio Rudiger segnasse il gol della vittoria nel 4-3”.
L’impatto della Roma di Endrick dopo minuti limitati
Secondo AS, prima della trasferta in Italia, Endrick ha ottenuto solo gli ultimi quattro minuti contro l’Elche, anche lui in un tardivo cambio di programma. Questo attaccante era quasi l’ultimo nell’ordine dei minuti della squadra, rendendo la sua influenza allo Stadio Olimpico un notevole cambiamento nelle sue fortune immediate.
Mourinho aveva già detto ad agosto che il numero 9 del Real Madrid non avrebbe lasciato Valdebibas, ribadendo quella posizione quando gli era stato chiesto del persistente infortunio muscolare di Andrej. La partita con la Roma ha fornito un chiaro esempio del motivo per cui l’allenatore ha resistito al prestito: Andric ha aggiunto urgenza all’attacco, ha completato due dribbling riusciti e ha minacciato i padroni di casa in vantaggio con il suo pareggio.
La rimonta ha regalato al Real Madrid un risultato drammatico in Champions League, con il 3-1 contro la Roma che ha ribaltato la situazione nel finale. Il colpo di testa di Andric è stato l’intercetto cruciale al 90′ prima che Rudiger completasse la rimonta.
Mourinho vede un ruolo oltre il centravanti.
L’AS riferisce che Mourinho vede Endrick principalmente come un’ala destra piuttosto che come un centravanti tradizionale. L’allenatore voleva un profilo diverso per l’attaccante e ha scelto Carlos Espy tra le tre opzioni presentate da Jonny Calafate. Rende compatibili lo spagnolo e Andrić perché possono giocare insieme in questo setup.
Anderic, da parte sua, ha detto che si fida di Mourinho per decidere quando giocare. “Se devo giocare, Mo mi metterà in campo. Altrimenti no, farà quello che è meglio per me. Sono pronto ad aiutare in ogni modo possibile”. L’accettazione di questa decisione da parte dell’attaccante non risolve la questione pratica: i posti in rosa devono ancora tradursi in opportunità in campo.
Di diverso accento l’articolo di Sports Illustrated, secondo cui Anderic ha lasciato aperta la possibilità di una partenza a gennaio, mentre Mourinho sostiene che il prestito non è necessario. Questi resoconti indicano che l’apertura dei giocatori e le preferenze dell’allenatore non sono la stessa cosa. Il test immediato per il Real Madrid sarà se la Roma mostrerà un ruolo più coerente per Endrick nelle prossime partite.
AS definisce la performance come una progressione e un punto di partenza. La prossima mossa di Endrick dipenderà dai minuti che Mourinho gli concederà, dalla sua capacità di offrire una via più ampia per condividere l’attacco con Espy. La recente attenzione al ritorno in allenamento di Endrick ha contestualizzato anche il coinvolgimento della sua squadra, ma la Roma è una chiara prova del ruolo che può svolgere quando richiesto.