Quest’area costituisce un’importante arteria marittima per l’esportazione globale di grano, risorse energetiche e materie prime industriali.
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Sale la tensione alle porte dell’Europa. La Romania ha annunciato sabato (17 ottobre) di aver abbattuto due droni sul Mar Nero, in un contesto di aumento di attacchi aerei simili contro navi nella regione, visti come una reazione alla guerra in Ucraina. La distruzione di questi due droni arriva quattro giorni prima di una riunione speciale della NATO martedì a Bruxelles, dedicata alla difesa e alla deterrenza nel Mar Nero, mentre gli incidenti attribuiti ai droni russi dall’inizio di ottobre si sono moltiplicati al largo delle coste di Romania e Bulgaria.
“Due droni sono stati presi di mira e abbattuti pochi minuti fa da piloti dell’esercito rumeno sul Mar Nero, pochi istanti dopo essere entrati illegalmente nel nostro Paese”Lo ha annunciato su Facebook il ministro della Difesa Radu Miruta, senza specificare la tipologia dei droni in questione e la loro nazionalità.
“Entrambi i droni sono stati abbattuti da aerei F16 dell’aeronautica rumena… dopo che i sistemi di sorveglianza radar hanno rilevato un gruppo di bersagli aerei in movimento a circa 120 chilometri a est dell’Isola dei Serpenti, in direzione sud-ovest.”ha precisato il Ministero della Difesa romeno. “Il Mar Nero sarà di nuovo sicuro”, da parte sua, lo ha promesso il ministro degli Esteri romeno, Oana Toiu, precisando di aver informato gli alleati della Romania.
Il Mar Nero costituisce un’importante arteria marittima per l’esportazione globale di grano, risorse energetiche e materie prime industriali, rendendo la sua stabilità fondamentale per la sicurezza alimentare ed energetica internazionale. Quest’anno la NATO ha già abbattuto quattro droni nello spazio aereo rumeno.