Harvey Nichols ha bisogno di essere salvato, ma da Next o Frasers? Sono assolutamente sbalordito


C’è qualcosa di più deprimente di quella notizia Frasers e Next sono due pretendenti per uno dei grandi magazzini più storici di Londra? Harvey Nichols potrebbe aver definito la scena della moda degli anni ’90, spesso sfruttata per l’ispirazione e la comodità della moda (vedi la prossima mostra alla Tate Britain The 90s: Art and Fashion, curata da Edward Enninful), ma nemmeno il peso della nostalgia può salvare il negozio un tempo amato dalla principessa Diana.

Per chiunque sia cresciuto in quel periodo era l’epitome di freschezza ed eccitazione. Molto di più per quel vecchio e soffocante Harrods in fondo alla strada, Harvey Nicks (creativamente preso da Mary Portas che lo ha potenziato fino al 1997) era l’unico posto in cui ogni giovane che si rispetti andava a dare la caccia a Joseph top nelle vendite, la luna sullo spazio lucido Stila al bancone della bellezza e cercare di farsi servire nel bar del quinto piano (ehm). Poi, ovviamente, ci sono state Edina Monsoon e Patsy Stone – figure divertenti per alcuni, stiliste iconiche per altri – che hanno reso il negozio Fabulously Fabulous, affermando il suo ruolo di luogo più hot della moda.



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