Il presidente della Repubblica constata la stanchezza democratica nel vecchio continente e chiede di “riprendere il controllo”.
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Emmanuel Macron al capezzale dell’Europa. Martedì 29 settembre, a Madrid, ha pronunciato le sue prescrizioni per rispondere alla crisi democratica e all’emergere della democrazia “estremo”a cominciare da un massiccio investimento a favore di uno “Europa più forte”un messaggio che risuona in Francia con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali.
All’inizio di una visita di Stato di due giorni in Spagna, il presidente francese, insieme alla moglie Brigitte Macron, è arrivato al palazzo reale a bordo di una Rolls Royce, scortato dalla guardia reale a cavallo in pompa magna. Nell’enorme cortile acciottolato, la coppia è stata accolta già nel primo pomeriggio dal re Felipe VI e dalla regina Letizia, al suono di fanfare militari e colpi di cannone, alla presenza anche del primo ministro socialista Pedro Sanchez. In serata si sono incontrati per una cena di gala.
Tra i due, durante un dibattito all’Università Complutense, Emmanuel Macron ha espresso la sua analisi “stanchezza democratica” in Europa. Secondo il capo dello Stato, questa crisi democratica è iniziata con la deindustrializzazione perché “non abbiamo più mantenuto la promessa“di un’economia che consenta a tutti “vivere meglio”. Ciò è stato esacerbato da “Crisi demografica“che gli europei si sono riequilibrati”attraverso l’immigrazione“, Quale “irritato“IL”consenso“nelle loro comunità.
Allora le democrazie attraversano una crisi “efficienza”a causa della complessità dei processi decisionali e della diversità dei contropoteri, “che crea un fascino per i regimi autoritariCiò ha favorito l’emergere dei poteri “demagogico“E “estremo”apprezzato il presidente francese, perché offrono soluzioni”molto più veloce” Di più “ingenuo“.
Di fronte a questa crisi, decuplicata secondo lui dai social network e dai loro algoritmi senza trasparenza, Emmanuel Macron ha lanciato un appello “riprendere il controllo” di queste piattaforme e dell’intelligenza artificiale. Questo tema è una delle ultime battaglie del capo dello Stato, che spera, prima di lasciare il potere a maggio, di vietare i social network per gli under 15, nonostante gli ostacoli legali – obiettivo condiviso da Pedro Sanchez, per gli under 16. “È una lotta europea”ha detto nello storico anfiteatro.
Mercoledì, giorno conclusivo della prima visita di Stato di un presidente francese dopo quella di Nicolas Sarkozy nel 2009, Emmanuel Macron e il re Felipe VI apriranno in mattinata un forum economico franco-spagnolo. Il Presidente incontrerà poi, a mezzogiorno, il Primo Ministro spagnolo al Palazzo della Moncloa, prima di una conferenza stampa congiunta.
Essendo saliti al potere contemporaneamente tra il 2017 e il 2018, il centrista Macron e il socialista Sanchez non hanno mai mostrato molta intimità, nonostante un simile posizionamento filo-europeo. Nel bel mezzo dei negoziati in seno all’UE, il francese spera di trovare un alleato a Madrid, di fronte all’opposizione di diversi paesi, tra cui la Germania, contro un aumento eccessivo di questo bilancio e sulla possibilità di ricorrere all’indebitamento congiunto.
Un piccolo lato negativo di questa visita: il Senato spagnolo, guidato dalla destra, martedì sera ha respinto la ratifica dell’accordo di amicizia franco-spagnolo che Emmanuel Macron e Pedro Sanchez avevano siglato nel 2023 a Barcellona.