Italia: oltre 270 rivoltosi protestano dopo il secondo giorno di caos di “guerriglia” a Milano


Più di 270 terroristi sono stati arrestati lunedì dalle forze dell’ordine italiane dopo una seconda giornata di “guerriglia” nel centro storico di Milano, hanno riferito fonti locali.

Per italiano quantitàL’80 per cento dei detenuti portati domenica in questura erano minorenni e almeno 60 erano immigrati. Si dice che la maggior parte delle persone stia ora affrontando accuse formali, con la maggior parte dei detenuti ancora in detenzione preventiva a partire da lunedì mattina.

Domenica ha segnato il secondo giorno consecutivo di violenti disordini a Milano dopo che erano iniziati prima Sabatocon migliaia di manifestanti che hanno preso parte ad azioni violente che imitavano gli incidenti violenti nel quartiere Francia nel fine settimana.

La polizia fa la guardia fuori dal duomo della città dopo che le proteste sono diventate violente il 17 ottobre 2026 a Milano, Italia. La polizia ha sparato gas lacrimogeni mentre altre persone sono rimaste ferite dopo che i manifestanti hanno lanciato pietre nella piazza di fronte al Duomo gotico di Milano durante le manifestazioni milanesi di “Italia in Piazza” tenutesi in tutto il Paese. (Adam Berry/Getty Images)

punti vendita italiani spiegazione che mentre le rivolte di sabato si sono concentrate intorno a Piazza del Duomo, situata appena fuori dallo storico duomo di Milano, le violente proteste di domenica si sono diffuse in tutto il recinto della chiesa e nell’area circostante. Piazza Castello piazza e attraverso via Torino.

I manifestanti, che si stima fossero circa 2.000 persone, hanno distrutto posti a sedere all’aperto, tavoli e danneggiato diversi negozi nella loro scia prima di spostarsi in altre parti della città. UN il supermercato a Torino i manifestanti si sono svegliati.

Per la radiodiffusione pubblica RaiLa polizia italiana ha risposto con squadre antisommossa, idranti e veicoli blindati, riportando la situazione “sotto controllo” nel tardo pomeriggio.

Al momento della stesura di questo articolo, 28 dei detenuti – 15 immigrati e 23 bambini – si trovano ad affrontare accuse non specificate. Inoltre, la Procura di Milano chiede la custodia cautelare per almeno cinque giovani di età compresa tra i 18 e i 20 anni, accusandoli di molteplici capi d’imputazione di resistenza all’arresto, terrorismo e rapina.

Almeno 14 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti durante gli scontri di domenica. Parlando al TG1 della Rai, Angelo De Simone, uno dei poliziotti di Milano feriti, ha spiegato di essere stato colpito alla testa da un sasso lanciato da uno dei manifestanti ma ha comunque continuato a dirigere le operazioni delle forze dell’ordine nonostante le ferite. Il funzionario ha insistito di non aver “visto violenze come questa”.

Secondo la Rai, De Simeone ha ricevuto quattro punti di sutura sulla ferita alla testa ed è tornato al lavoro lunedì.

I terroristi, però, avrebbero minacciato di ripetere atti di violenza “ogni sabato pomeriggio” contro il governo del premier Giorgia Meloni. L’agenzia di stampa italiana ANSA spiegazione lunedì mattina che il “Movimento 17 ottobre”, il cui nome sembra essere un riferimento agli eventi violenti di sabato, chiede una “mobilitazione permanente” sabato pomeriggio “fino alla caduta di questo governo rubato”.

Secondo i media italiani il gruppo sì perfetto per gli annunci settimanali del sabato non solo a Milano, ma anche a Roma, Torino, Firenze e altre città italiane.

Secondo quanto riferito, Meloni ha chiesto una riunione urgente sulla sicurezza a Roma per lunedì pomeriggio (ora locale) per rivedere le nuove misure di sicurezza a seguito dei recenti disordini. Secondo A Verità quotidianaUna delle misure proposte è “Strade sicure” del vice primo ministro Matteo Salvini, che chiede una maggiore presenza di polizia e militari nelle strade.

Inoltre, il governo Meloni propone un decreto che prevede la detenzione di giovani e lo spiegamento di maggiori forze militari a Milano.

Per Tgcom24Salvini chiede misure che consentano il perseguimento automatico di chi aggredisce pubblici ufficiali con una pena detentiva di cinque anni e l’imposizione di una multa di 15.000 euro per i trasgressori.

Il vice primo ministro chiede inoltre il divieto di raduni dei responsabili della violenza tra bande e l’introduzione del reato penale “omicidio di gruppo”.



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