Mani nere contro la guerra a Gaza, la canzone è stata evitata… Tra Irlanda e Israele, una partita di ritorno con grande tensione.


Alla fine la tensione era palpabile. Se domenica Irlanda e Israele pareggiassero 1-1 nella Nations League in Serbia, la serata sarà elettrizzante fino alla fine. Lontano dall’atmosfera tipica di una partita di calcio calcio.

Proprio come la scorsa settimana, durante l’andata, gli irlandesi hanno indossato un distintivo nero per protestare contro la guerra a Gaza. Ma questa volta imitano i giocatori israeliani che portava anche bandiere nere ma il memoriale la strage del 7 ottobre.

“La UEFA ha approvato la richiesta della Federcalcio israeliana che la nazionale indossi una bandiera nera durante la partita di stasera per commemorare le vittime del 7 ottobre”, ha dichiarato la federazione israeliana in un comunicato prima della partita.

Momenti di tensione tra gli staff delle due squadre. Icona Sport/Tephen McCarthy/Sportsfile

Questo sentimento arriva tre giorni prima dell’anniversario degli attacchi compiuti da Hamas sul territorio di Israele il 7 ottobre 2023. Questi omicidi, che sono i peggiori nella storia del Paese, hanno ucciso 1.221 persone, secondo i dati ufficiali.

Ma questa decisione è anche una strada da percorrere la battaglia dei simboli tra i gruppi israeliano e irlandese Calcio, che si è svolto domenica sera allo stadio Backa Topola nella 4a giornata del torneo, secondo le autorità irlandesi la partita è stata spostata per motivi di sicurezza.

L’Irlanda sostiene da tempo la causa palestinese e il conflitto a doppio taglio tra la sua elezione e Israele ha già scatenato una serie di controversie.

Dopo aver minacciato di boicottare la precedente tappa dei giocatori irlandesi per protestare contro la guerra di Israele a Gaza, il primo incontro si è finalmente tenuto come previsto domenica scorsa in Ungheria, dove Israele non ha potuto ospitare sul suo territorio a causa della situazione di sicurezza, mentre Vittoria per l’Irlanda (0-3).

Domenica sera, nella partita di ritorno, come la scorsa settimana, i giocatori irlandesi hanno nuovamente chinato la testa durante l’inno israeliano. Prima della partita non c’è stato nessuno scambio di centesimi o strette di mano con il capitano.

“Sono felice che sia finita”

Secondo la stampa irlandese, in particolare The Irish Times, Damien Doyle, membro dello staff tecnico irlandese, è stato accusato di sputo da un giocatore israeliano durante l’intervallo della partita, mentre entrambe le squadre rientravano negli spogliatoi. In una conferenza stampa tenuta dall’allenatore irlandese Heimir Hallgrímsson, ha rifiutato di fornire dettagli sull’argomento, ma ha indicato che l’incidente sarà probabilmente studiato dalle autorità disciplinari.

“Sono molto felice che sia finita, è finita per tutti noi”, ha esclamato l’allenatore irlandese Heimir Hallgrimsson, che ha descritto l’atmosfera come “quella di una partita amichevole”, “non c’era nessuno che guardasse, non c’era fuoco in questa partita”.

“Ho riconosciuto l’importanza dei giocatori, sono stati bellissimi nei momenti difficili, e non voglio che la Nazionale passi quello che abbiamo passato noi nelle ultime due settimane”, ha continuato il tecnico che vorrebbe in futuro “la UEFA intervenga e prenda provvedimenti” per evitare incontri tra questi due Paesi.

VideoIrlanda: tensione tra giornalisti israeliani durante una conferenza stampa

SABATO, conferenza stampa tenuta dall’allenatore L’Irlanda è stata eliminata a causa delle nuove tensioni sportive tra i giornalisti israeliani e lo staff tecnico.

La guerra di Israele a Gaza è una risposta al 7 ottobre e più di 74.000 persone sono morte, secondo il Ministero della Sanità nel territorio controllato da Hamas, le cui cifre sono considerate attendibili dalle Nazioni Unite.

In campo, gli irlandesi sono terzi nel Gruppo 3 della Lega B, e gli israeliani quarti, in vista delle ultime due partite del girone di novembre.



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