Dubai è ancora un nascondiglio prezioso per i trafficanti di droga?

Lunedì 19 ottobre si aprirà il cosiddetto processo sensibile davanti alla Corte d’assise delle Bouches-du-Rhône appositamente composta. Cinque persone, tra cui uno dei presunti dirigenti della mafia DZ, dovranno essere processate per un triplice omicidio commesso alla fine del 2020 in un contesto di traffico di droga. Una delle vittime è Brahim C. È fratellastro di Amine Kessaci, attivista anti-medicina e vicesindaco di Marsiglia. Questa figura fondamentale marsigliese è coinvolta nella lotta contro il traffico di droga dopo la morte del fratellastro.

Uno degli imputati, deferito del caso al Tribunale speciale di accertamento delle Bouches-du-Rhône, è sospettato di aver ordinato il triplice omicidio a distanza, da Dubai. La città è ancora un popolare nascondiglio per i trafficanti di droga? I recenti sviluppi geopolitici hanno cambiato la situazione?

In questo episodio di Affaire Succeeding, il nuovo podcast, Pauline Revenaz e Charlotte Lesage danno il benvenuto a Fabrice Rizzoli, specialista in crimini gravi e cofondatore dell’associazione Crim’Halt.



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