In che modo le nuove norme rafforzano i diritti dei passeggeri? Chiedi ad AI Euronews


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In Europa, dal 2015, i ritardi dei voli sono aumentati più rapidamente (82,7%) del traffico aereo stesso (11,5%), per un costo stimato di 17,5 miliardi di euro, secondo l’International Air Transport Association (IATA).

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Nel frattempo, i viaggiatori hanno lottato per far valere i propri diritti da quando il Regolamento 261 sulla protezione dei passeggeri aerei è entrato in vigore nel 2004.

I legislatori europei hanno finalmente trovato una via d’uscita.

In un disperato tentativo di trovare un compromesso, il Consiglio europeo e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo il 15 giugno concedere maggiori diritti ai passeggeri del trasporto aereoa seguito della proposta di revisione avanzata dalla Commissione nel 2013.

Ma questa riforma non nasce dal nulla. Le organizzazioni dei consumatori condannano da tempo le tariffe abusive e il modo in cui le compagnie aeree applicano, o addirittura ignorano, i diritti dei passeggeri. L’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) afferma che solo il 38% dei passeggeri aventi diritto beneficia effettivamente dei propri diritti.

Il Consiglio ha cercato di attenuare queste tutele, ma i parlamentari hanno mantenuto l’attuale diritto a un risarcimento compreso tra 250 e 600 euro per i voli ritardati di oltre tre ore. Tra i nuovi diritti figura il divieto di far pagare la correzione degli errori di ortografia dei nomi, nonché l’assegnazione gratuita di posti per i bambini sotto i 14 anni e le persone con disabilità. Le compagnie aeree devono includere anche il costo del bagaglio a mano nel prezzo base del biglietto per garantire la trasparenza dei prezzi.

Le vecchie regole rimarranno valide fino all’entrata in vigore delle nuove tutele, prevista per la metà del 2027.

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