Rabbia e furore a Bologna. Un mix di emozioni attanaglia il capoluogo dell’Emilia-Romagna, nel nord Italia, dalla morte di Abderrahim Fakir. Questo cittadino marocchino, 42 anni, è morto domenica dopo essere stato spinto a terra da due poliziotti che volevano arrestarlo.
Non ci volle molto perché il dramma raggiungesse una dimensione politica. Giorgia Meloni, il capo del governo, ha parlato martedì di X. “È importante che vengano stabilite con grande forza le possibili responsabilità in relazione alla morte di Abderrahim Fakir. La verità va ricercata fino in fondo, senza discriminazioni o convenienze per nessuno”, ha scritto il leader della destra.
Quello che è successo a Bologna è inaccettabile.
Per quanto riguarda la morte di Abderrahim Fakir è necessario che le eventuali responsabilità siano confermate con grande rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti su nessuno.
Ma niente può giustificare la violenza…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) 21 luglio 2026
Lo stesso giorno la Procura cittadina ha aperto un’indagine sulla morte di un quarantenne giunto in Italia all’età di cinque anni. Le foto scattate da un residente locale mostrano Abderrahim Fakir che chiede aiuto dopo aver avuto un attacco, mentre due agenti di polizia lo bloccavano a terra e fissavano molti soccorritori.
Il defunto, gemendo, sembra poi non fare nulla, rivolto verso l’asfalto, mentre la polizia gli lega mani e piedi. Uno di loro finisce per toccarle la spalla per verificare se è ancora priva di sensi.
Chiama per presentarsi questo martedì
Due agenti di polizia e quattro soccorritori sono stati indirizzati sull’indagine aperta dalla procura di Bologna, che ha disposto l’autopsia e dovrà analizzare le immagini provenienti da due telecamere di intervento della polizia. La polizia ha detto di essere intervenuta dopo la segnalazione di un uomo “infuriato”.
La manifestazione ha riunito lunedì sera diverse migliaia di persone nel centro di Bologna, secondo le immagini dei media locali. È scoppiato uno scontro con membri della polizia e, secondo la questura, sono rimasti feriti 64 persone. Il canale Sky TG24 riferisce che undici manifestanti sono rimasti feriti. Giorgia Meloni ha condannato le violenze sui social.
Martedì nuovi inviti alla protesta nel Paese sono stati lanciati in altre grandi città italiane, tra cui Milano, Firenze e Napoli.
“Non cedere alla rabbia”
L’ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, ha lanciato un appello all’opinione pubblica marocchina “affinché non si permettano provocazioni o tentativi di sfruttare questa tragica tragedia”, in un comunicato diffuso dall’organo mediatico ufficiale marocchino MAP.
Ha espresso inoltre “il suo rammarico per alcune dichiarazioni e prese di posizione pubbliche in attesa dei risultati delle indagini”, pur confermando il suo “pieno rispetto per le istituzioni giudiziarie italiane”.
Il sindaco di sinistra di Bologna, Matteo Lepore, ha chiesto che “tutto sia chiaro” sui fatti.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha chiesto di attendere i risultati dell’indagine, spiegando al quotidiano Il Messaggero che “nessuno è al di sopra della legge”.
Matteo Salvini, vice primo ministro di estrema destra, e Galeazzo Bignami, capo del gruppo parlamentare Fratelli d’Italia (FdI, a destra), capo del partito di governo, hanno immediatamente difeso i due poliziotti.