Azioni | Immagine rappresentativa (Credito fotografico: Pexels)
I benchmark azionari nazionali Sensex e Nifty 50 hanno aperto in netto ribasso venerdì 24 luglio, estendendo le perdite in un’ampia svendita alimentata dalle nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dall’impennata dei prezzi del greggio. Il Nifty 50 è sceso dell’1,03% a 23.623, mentre il Sensex è sceso dell’1,11% a 75.543 alle 10:10. Durante la sessione, Nifty 50 è sceso dell’1,08% a 23.611,20 e Sensex è sceso dell’1,16% a 75.504. Tutti gli indici settoriali sono stati scambiati in rosso, con Nifty Realty in testa al ribasso, in ribasso dell’1,82%, seguito dai titoli automobilistici, rurali e della difesa. Anche il mercato più ampio è stato sotto pressione, con il Nifty Smallcap 250 in ribasso di quasi l’1,46% e il Nifty Midcap 150 in ribasso di circa l’1,25%.
Ecco le tre ragioni principali dietro il crollo del mercato di oggi.
Le tensioni geopolitiche si sono intensificate quando l’Iran ha rifiutato il cessate il fuoco
L’Iran ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e trasmessa a Teheran dal primo ministro iracheno Ali al-Zaidi, anche se Trump minaccia di intensificare il conflitto e prendere di mira le infrastrutture critiche del paese. Cosa succede quando le azioni superano il Nifty 50?
Secondo un rapporto del New York Times, i dettagli esatti della proposta di cessate il fuoco rimangono poco chiari, sebbene i funzionari iraniani la descrivano come l’unica offerta sul tavolo delle trattative. Teheran avrebbe affermato di non essere interessata a un accordo provvisorio che lasci irrisolta la questione del controllo dello Stretto di Hormuz.
Durante la sua visita, Al-Zaidi ha avuto colloqui con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Affari esteri del paese, aggiunge il rapporto.
I prezzi del petrolio greggio sono saliti al livello più alto degli ultimi due mesi
Il greggio Brent ha superato i 101 dollari al barile giovedì, la prima volta al di sopra di tale soglia in due mesi, mentre l’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha sollevato preoccupazioni per le interruzioni dell’offerta e ha esteso un forte rialzo dei prezzi globali del petrolio. L’aumento settimanale di questo benchmark ha toccato circa il 14%, mentre il prezzo del petrolio WTI è stato scambiato intorno ai 92 USD/barile. Azioni da acquistare o vendere oggi, 24 luglio 2026: TCS, Mahindra & Mahindra e Dixon Tech tra i titoli che potrebbero rimanere al centro dell’attenzione venerdì.
L’ultima tappa delle proteste segue gli attacchi dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran contro le petroliere saudite nel Mar Rosso, una rotta sempre più vista come un’alternativa allo Stretto di Hormuz. I prezzi hanno ricevuto ulteriore sostegno dopo che Trump ha avvertito di “importanti sanzioni militari” per l’Iran e gli Houthi se gli attacchi alle navi nel Mar Rosso continuassero. Axios ha anche riferito che Trump sta prendendo in considerazione un “grande attacco” contro l’Iran, sollevando preoccupazioni che il conflitto possa ampliarsi ulteriormente.
I deboli segnali globali aumentano la pressione
I futures sulle azioni statunitensi sono rimasti sostanzialmente stabili all’inizio di venerdì dopo la forte svendita della sessione precedente, poiché l’impennata dei prezzi del greggio combinata con gli utili deludenti di due società a grande capitalizzazione ha pesato sul sentiment del mercato. I futures S&P 500 sono rimasti stabili, i futures Nasdaq-100 sono scesi dello 0,26% e i futures Dow Jones sono scesi di circa 20 punti.
Nella sessione precedente, il Dow Jones Industrial Average è sceso di oltre 500 punti, ovvero circa l’1%, il quinto calo in sei sessioni. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno registrato i maggiori ribassi giornalieri dal 23 giugno, scendendo rispettivamente dell’1,2% e del 2,2%.
Venerdì anche i mercati asiatici sono stati scambiati in netto ribasso. L’indice giapponese Nikkei 225 ha ceduto il 2,79% e il Topix l’1%, mentre il Kospi sudcoreano ha perso più del 5% e il Kosdaq il 4,95%. L’indice australiano S&P/ASX 200 ha ceduto lo 0,95%, l’Hang Seng di Hong Kong l’1,33% e il CSI 300 cinese l’1,4%.
(L’articolo sopra è apparso per la prima volta su Latest il 24 luglio 2026 10:57 IST. Per ulteriori notizie e aggiornamenti su politica, mondo, sport, intrattenimento e stile di vita, accedi al nostro sito web latest.com).