ZONA DI CONFLITTO: Mali | Storie fotografiche militari


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Il drone da combattimento turco Bayraktar TB2 è utilizzato dal governo del Mali (Foto: Baykar)

Nelle città del Mali colpite dall’insurrezione, l’esercito convenzionale si scontra con i ribelli separatisti e i militanti jihadisti. Dopo oltre un decennio di conflitto, il Paese è entrato in una fase nuova e sempre più complessa. Le forze armate maliane conosciute come Forces Armées Maliennes (FAMa), sostenute dall’Africa Corps russo, stanno affrontando la pressione simultanea di Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), un’alleanza militante legata ad al-Qaeda, e del gruppo separatista regionale guidato dal Fronte Tuareg Azawad (FLA Liberation). Ciò è diventato evidente nella rinnovata escalation di attacchi coordinati in varie città del Mali in aprile e luglio. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, citando dati sulla posizione e sugli incidenti dei conflitti armati, il JNIM sta impiegando armi più convenzionali, tra cui mortai, razzi, armi antiaeree e mine terrestri. Questo servizio fotografico offre un netto contrasto tra le capacità militari di entrambe le parti: dai sistemi improvvisati utilizzati dal governo e dalle forze russe alle armi leggere e alle mine utilizzate dai gruppi ribelli. Il drone Bayraktar TB2 di fabbricazione turca nella prima immagine rimane una parte importante dell’arsenale della FAMa. Bayraktar TB2 è un veicolo aereo da combattimento senza pilota a media altitudine e di lunga autonomia in grado di effettuare operazioni di volo autonome. Prodotto dalla società di difesa turca Baykar, viene utilizzato principalmente per missioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione e attacco.



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