Zelenskyj apre gli archivi sui massacri in Volinia per allentare le tensioni con la Polonia


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Durante un incontro dedicato alla politica dell’Ucraina nei confronti di Varsavia, Volodymyr Zelenskyj ha presentato un piano di nuove misure volte a ricostruire la fiducia reciproca tra i due paesi.

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Una delle decisioni più importanti è l’annuncio di “l’apertura degli archivi del Servizio di sicurezza ucraino e dei servizi segreti stranieri sui tragici eventi accaduti in Volinia nel XX secolo”.

Tra il 1943 e il 1945, decine di migliaia di civili polacchi furono massacrati in Volinia e nella Galizia orientale dai nazionalisti ucraini, mentre diverse migliaia di ucraini furono uccisi per rappresaglia.

Volodymyr Zelenskyj ha anche affermato che l’Ucraina rilascerà nuovi permessi per effettuare ricerche ed esumazioni delle vittime dei massacri. Questo lavoro deve essere svolto in collaborazione con la parte polacca.

Ai colloqui hanno preso parte il ministro degli Esteri ucraino Andriï Sybiha, il capo di gabinetto presidenziale Kyrylo Budanov e il presidente dell’Istituto ucraino per la memoria nazionale Oleksandr Alfiorov. Volodymyr Zelenskyj ha anche annunciato l’espansione delle attività dell’Istituto ucraino della memoria nazionale e un maggiore sostegno a questa istituzione.

La disputa sulla Volinia e l’UPA mette a dura prova i rapporti tra Varsavia e Kiev

La decisione del presidente ucraino arriva dopo mesi di tensioni tra Polonia e Ucraina. Sono particolarmente legati a una disputa su questioni storiche, tra cui la memoria dell’Esercito ribelle ucraino (UPA). La decisione di Volodymyr Zelenskyj di intitolare una delle unità delle forze armate ucraine “L’eroe dell’UPA” ha scatenato polemiche.

Tra coloro che lo hanno condannato in Polonia figurano il primo ministro Donald Tusk e il ministro della Difesa e vice primo ministro Władysław Kosiniak-Kamysz. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente Karol Nawrocki che ha annunciato che a Volodymyr Zelenskyj verrà ritirato l’Ordine dell’Aquila Bianca. Il presidente ucraino ha poi restituito la decorazione a Varsavia.

La disputa diede origine anche ad altri gesti simbolici. Gli ex presidenti ucraini Leonid Kuchma, Viktor Yushchenko e Petro Poroshenko hanno rinunciato alle decorazioni polacche. Anche alcuni funzionari e politici ucraini hanno restituito i premi polacchi. In Polonia, i funzionari del partito di opposizione Diritto e Giustizia hanno annunciato l’intenzione di restituire i premi ucraini ricevuti.

Tusk: “Siamo pronti per un dialogo serio e amichevole”

Nonostante le difficoltà, entrambe le parti sottolineano l’importanza della cooperazione di fronte alla minaccia russa. A margine del vertice NATO di Ankara, il presidente Karol Nawrocki e Volodymyr Zelenskyj hanno discusso del futuro delle relazioni tra i due Paesi. Il leader polacco ha sottolineato che Varsavia e Kiev fanno una valutazione simile riguardo alle minacce alla sicurezza, ma che le questioni storiche richiedono ancora ulteriori discussioni.

Il primo ministro Donald Tusk ha reagito agli ultimi annunci di Volodymyr Zelenskyj. Il capo del governo ha dato loro il benvenuto ed ha sottolineato la disponibilità della Polonia a proseguire il dialogo.

“Siamo pronti per un dialogo serio e amichevole su ciò che ci unisce e ciò che ci separa oggi”ha scritto Donald Tusk su X.

Anche il vice primo ministro e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha commentato la decisione del leader ucraino. Secondo lui ogni iniziativa che possa contribuire a risolvere le difficili questioni tra Polonia e Ucraina merita di essere presa in considerazione. Lui ha insistito che gli annunci sull’apertura degli archivi, sugli scavi e sul dialogo continuo devono tradursi in azioni concrete.

Le ultime decisioni prese a Kiev potrebbero segnare l’inizio di una nuova fase di dialogo tra i due Paesi. L’apertura degli archivi, nuove opportunità di scavo e il rafforzamento dei contatti tra le comunità devono aiutare a chiarire il doloroso passato e a costruire una più stretta cooperazione.



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